La Fava di Tonka

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Che cosa è la fava di Tonka?

La fava di tonka, o detta anche fava tonka, è un seme proveniente da una pianta originaria del sud America che si chiama Cumaru, e fa parte della famiglia delle fave, dei piselli e dei fagioli. 

Il seme viene prelevato dalla pianta e fatto essiccare per circa 12 mesi. Una volta trascorso questo lasso di tempo, la fava di tonka é pronta per essere utilizzata!

La puoi trovare in commercio sia in pezzo che in polvere (un po’ come la noce moscata). 

Come per la noce moscata, io consiglio di acquistare il seme intero e di grattuggiarlo all’occorrenza per non perderne le proprietà. 

Il seme intero si presenta con un colore marrone, marrone scuro o nero, e “rugoso” (questo effetto é dato proprio dal processo di essicazione).

Ricorda quasi un pezzetto di legno!

Come ti avevo anticipato prima, questo seme viene grattuggiato all’interno delle nostre preparazioni. 

Ebbene si hai capito giusto! Preparazioni!

La fava tonka puó essere utilizzata tantissimo anche in cucina oltre che in pasticceria.

Come puoi utilizzare la fava di tonka in pasticceria? 

Puoi grattuggiarla negli impasti o, meglio ancora, la puoi lasciare in infusione per 5 minuti nel latte, o anche nella panna: con questa procedura la preparazione acquisirà un sapore eccezionale! 

Guarda la mia videoricetta per preparare una golosissima ganache alla fava Tonka!

La fava tonka ricorda molto la vaniglia e la mandorla. Io personalmente ci trovo anche un sentore di liquirizia e di caffé.

In pasticceria la fava di tonka si abbina benissimo con la frutta (come fragole e albicocche) o anche con diversi distillati (come whisky o cognac) e, ovviamente, sta benissimo con il cioccolato.

È quasi un sostituto della vaniglia ma molto spesso la accompagna nelle varie preparazioni.

In cucina, invece, devo dire che è una vera bomba con la zucca! Anche con il puré di patate e con la carne non scherza peró!

Avvertenze

Attenzione! La fava Tonka è buonissima ma ha anche una percentuale di tossicità! 

Negli Stati Uniti, per questo motivo, dal 1950 è stata vietata anche se ad oggi si sta rivalutando questo divieto.

Affinché la fava tonka risulti tossica, bisogna ingerire circa una trentina di fave e quindi il rischio è relativamente irrisorio dato che é difficile mangiarne ben 30 in modo così ravvicinato!

Il suo prezzo è un po’ elevato data la lunga lavorazione e la difficoltà nel reperirla ma ti consiglio vivamente di provarla! 

La fava di tonka non ha nulla a che vedere con la fava di cacao se non per il fatto che entrambe sono ricavate da una pianta.


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Davide Selogna

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